Dal 27 al 30 ottobre 2026, Archbishop Luis Marín de San Martín, Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, ha effettuato una missione nei territori ucraini di Kyiv, Zaporizhzhia, Dnipro e Fastiv. La visita, avvenuta in un periodo di intensa attività diplomatica e umanitaria da parte della Santa Sede, è stata accompagnata da un corposo carico di aiuti umanitari, raccolti grazie al contributo dei dipendenti del Vaticano e destinati alla popolazione colpita dalla guerra.

In un'intervista rilasciata al Vatican News prima della partenza, Marín ha spiegato che la missione è motivata dall'arrivo di "un inverno molto duro" e dalla necessità di supportare la popolazione ucraina che continua a soffrire a causa del conflitto. "A very harsh winter is expected, and as Christians, as the Church, we cannot remain indifferent or passive. My journey is a mission of solidarity and closeness, a witness of love," ha dichiarato. La visita aveva inoltre l'obiettivo di comprendere le necessità della popolazione e portare la preoccupazione e la vicinanza di Papa Leone XIV.

Gli aiuti umanitari sono stati raccolti attraverso una mobilitazione organizzata tra i dipendenti del Vaticano, in collaborazione con il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Come riportato dal Catholic News Agency, questa raccolta ha coinvolto vari dipartimenti, compresi quelli responsabili della sicurezza e della manifattura. Il materiale raccolto include abbigliamento caldo, cibo in scatola, coperte, lenzuola, sacchi a pelo e altri indumenti.

Per quanto riguarda la logistica, gli aiuti sono stati trasportati attraverso il sistema di transito internazionale TIR, con l'obiettivo di raggiungere Kiev e le aree più colpite dalla guerra. Una volta in Ucraina, il materiale sarà distribuito attraverso le strutture ecclesiali locali, in particolare dalla parrocchia Santa Sofia di Roma, punto di riferimento per la comunità cattolica ucraina nella capitale e in Italia, che coordinerà la distribuzione in collaborazione con le strutture della Chiesa in Ucraina.

Questa iniziativa si inserisce in una più ampia rete di assistenza promossa dal Dicastero per il Servizio della Carità sin dall'inizio della guerra. Oltre al trasporto di medicinali attraverso convogli umanitari, il Dicastero ha fornito assistenza finanziaria per famiglie vulnerabili e supportato vari progetti di soccorso. Come riportato dal Vatican News, Marín ha sottolineato che questa raccolta "has made us face our personal responsibility and has enabled a concrete response to the suffering of the Ukrainian people."

Durante l'intervista, Marín ha anche chiesto di continuare a pregare per la pace, sottolineando l'importanza della preghiera nella vita cristiana e nel contesto dell'attuale situazione internazionale.

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