Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza, nella serata di oggi, 26 ottobre 2026, il cardinale Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulaanbaatar, accompagnato dall'abate del monastero di Gandantegchinlen, Gandan, D. Javzandorj. All'incontro erano presenti anche le ambasciatrici di Mongolia in Italia, Bulgan Dansran, e presso la Santa Sede, Davaasuren Gerelmaa, oltre al professor Thomas Cattoi, titolare della cattedra William e Barbara Moran di Teologia del cristianesimo antico e Relazioni interreligiose alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino, Angelicum.
"Siamo molto felici dell'importante relazione di dialogo e di collaborazione tra la Chiesa cattolica e il mondo buddista in Mongolia", ha dichiarato il cardinale Marengo, a margine dell'udienza. "È stato un incontro cordiale. Apprezziamo molto la gentilezza e la magnanimità di Papa Leone, che, nonostante il suo ritmo così intenso e il decorso, a tutti noto, verso il pieno ristabilimento della sua salute, ha voluto questo incontro, dando così all'abate Javzandorj la possibilità di incontrarlo personalmente".
Secondo il cardinale, l'udienza ha rappresentato un ulteriore passo nel dialogo interreligioso e nella collaborazione tra diverse tradizioni spirituali presenti in Mongolia. "Siamo molto, molto grati al Santo Padre per questo gesto di grande bontà che ha avuto nel voler accogliere la delegazione del monastero di Gandan di Ulaanbaatar", ha aggiunto Marengo.
"Questa sinergia per il bene della società e per la pace del mondo è stata espressa molto bene anche dal dono che il venerabile Javzandorj ha voluto fare a Papa Leone", ha proseguito il prefetto apostolico di Ulaanbaatar. Il dono consiste in un dipinto realizzato dai maestri dell'atelier di arte figurativa del monastero di Gandan, raffigurante il Vecchio Saggio, simbolo di lunga vita e saggezza nella tradizione mongola, con un disegno simbolico di quattro animali, rappresentanti la diversità e la forza. Il dipinto è decorato in stile mongolo e arricchito da un'immagine del tempio principale del complesso di Gandan.
Durante la loro visita in Vaticano, la delegazione ha anche avuto l'opportunità di contemplare la bellezza della Basilica di San Pietro e di sostare presso la tomba di Pietro.
Si tratta della terza udienza concessa da un Pontefice a una delegazione buddista mongola, dopo la prima risalente al 28 maggio 2022, quando Papa Francesco accolse una delegazione del monastero di Gandan. L'udienza odierna conferma la continuità del dialogo e della collaborazione tra la Chiesa cattolica e il buddismo in Mongolia.