Dal 20 al 23 ottobre 2026, presso la casa provinciale di Cacaveli, a Lomé, in Togo, si è svolto un corso di formazione promosso dai Missionari Comboniani con l’obiettivo di favorire un uso sempre più consapevole ed efficace delle tecnologie digitali a servizio dell’annuncio del Vangelo, della condivisione delle esperienze missionarie e del rafforzamento della collaborazione tra le diverse realtà della Provincia Togo-Ghana-Benin.
L’iniziativa ha coinvolto oltre venti partecipanti, tra cui una suora comboniana, missionari laici comboniani e collaboratori laici impegnati nelle parrocchie e nei diversi ambiti pastorali della Provincia. In particolare, il corso si è rivolto ai responsabili della comunicazione e agli animatori missionari, chiamati a svolgere un ruolo strategico nella diffusione del carisma comboniano e nel coordinamento delle attività di animazione missionaria.
Secondo quanto riferito dal sito ufficiale dei Missionari Comboniani, la formazione si è concentrata sulle nuove sfide della comunicazione multimediale e dell’intelligenza artificiale, strumenti ormai indispensabili anche per chi è impegnato nell’evangelizzazione e nella promozione dei valori missionari. L’obiettivo era quello di offrire competenze concrete e aggiornate per rendere più incisiva la comunicazione della Chiesa in un contesto caratterizzato da una continua evoluzione tecnologica.
Un elemento centrale del corso è stato l’utilizzo di una piattaforma digitale comune, pensata per facilitare la condivisione di informazioni, esperienze pastorali, iniziative missionarie e contenuti multimediali tra le diverse comunità e realtà della Provincia. Uno strumento che, nelle intenzioni dei promotori, potrà contribuire a rafforzare il senso di appartenenza a una missione condivisa e a rendere più efficace il coordinamento delle attività.
Tra i formatori presenti figuravano padre Fabrizio Colombo, missionario comboniano italiano impegnato da anni nel campo della comunicazione missionaria, Charles Ayetan, giornalista togolese e presidente dell’Unione Cattolica Africana della Stampa (UCAP), e Jacob Brahim Konfé, del Burkina Faso. La loro presenza ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con esperti di livello internazionale e di approfondire sia gli aspetti tecnici sia quelli pastorali legati alla comunicazione digitale.
Nel suo intervento di apertura, padre Fidèle Katsan, Superiore Provinciale, ha sottolineato l’importanza della formazione continua per i missionari e per tutti coloro che collaborano alle attività della Provincia. Il Superiore Provinciale ha ringraziato personalmente i formatori per la disponibilità dimostrata nel raggiungere il Togo e nel partecipare direttamente all’iniziativa, che inizialmente era stata programmata a distanza tramite il canale SMA TV.
La scelta di svolgere la formazione in presenza ha consentito un confronto più diretto e uno scambio di esperienze particolarmente significativo, soprattutto in una realtà missionaria dove la comunicazione non è soltanto uno strumento, ma una dimensione fondamentale della pastorale e della vita comunitaria.
Per i Missionari Comboniani, la comunicazione digitale non rappresenta quindi un semplice ambito operativo, ma un vero e proprio spazio missionario. In un mondo in cui i social media e le piattaforme digitali sono diventati i principali luoghi di incontro e di scambio, anche l’annuncio cristiano è chiamato a misurarsi con linguaggi nuovi e con strumenti capaci di raggiungere persone e comunità sempre più distanti tra loro.
Il corso di Lomé si inserisce proprio in questa prospettiva: formare operatori pastorali capaci di utilizzare le nuove tecnologie con competenza e responsabilità, mantenendo sempre al centro la missione evangelizzatrice della Chiesa e il servizio alle persone. Un percorso che guarda al futuro della missione comboniana in Africa e che conferma come la tecnologia possa diventare, anche per la Chiesa, uno strumento di comunione, di evangelizzazione e di testimonianza.